UNITED-C (NL)

NUDE STUDIES

DANCE
Durata: 50’

Prima Nazionale

 

United – C compagnia Olandese di live- art presenta uno studio sul corpo nudo ideato e scelto per Omissis Festival e presentato per la prima volta in Italia.

Il fascino che lo spettacolo possiede è rinchiuso nello spazio artificiale che si crea assieme agli artisti, un universo nuovo, un ambiente naturale, un biotìpo, una piccola società autocratica. Dando la possibilità all’artista di agire in questo mondo immaginario l’attenzione si sposta sull’autenticità e reale presenza dei corpi. Bisogna tornare, almeno per un attimo, all’essenza: senza piercing, tanga e posture sexy che accentuano la carica sessuale del corpo. Tornare all’origine dell’apparenza. Cercare la fiducia in noi stessi, la spudoratezza e il confronto senza il contesto sessuale e commerciale in cui solitamente la nudità è rappresentata. Dobbiamo fermarci e spogliarci di tutti gli ornamenti. Il corpo si confronta con un’unica grandezza: un semplice luogo artificiale. Una delle molteplici fonti di ispirazione è stata il fascino che gli antichi Greci riponevano nel corpo. La passione con la quale i tessuti della pelle venivano scolpiti, il reale tocco dei muscoli, le pose, il modo eroico e vulnerabile con il quale si rapportavano al corpo. L’unica forza era l’essere, la forza del “semplice” essere. Un approccio che nella nostra società oramai è andato perduto. Non mi aspetto di cambiare la percezione verso la nudità, ma è tempo di fare uno sforzo, un ennesimo nuovo tentativo.
E poi arriva la solita e più comune domanda: perché il nudo? Siamo già inondati da corpi nudi, nessuno oramai lo trova più interessante, è stato visto così tante volte e rappresentato così spesso. Infatti la nudità è una costante negli spettacoli, nelle produzioni teatrali e in tutte le altre professioni. Troppo spesso oggi giorno, anche con United – C, il nudo viene interpretato come una forma di rottura con la convenzione, un’ ideale di libertà, di edonismo, un tentativo di seguire l’attuale tendenza. Ma a mio parere percepiamo troppo poco spesso il corpo in tutta la sua grandezza e in tutto il suo silenzio. Bisogna essere in grado di giudicarlo come un fenomeno stupefacente e naturale. Semplice e meraviglioso, senza religione o scienza.

Maarten van der Put

 

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ABOUT

Anche se i due direttori artistici di United-C (United Cowboys) lavorano in simbiosi ai progetti della compagnia, il loro obiettivo principale è la creazione di nuovi lavori individuali: il regista e designer Maarten van der Put, con la sua formazione nell’ambito delle arti visive, e la coreografa Pauline Roelants realizzano performance basate sulle loro professionalità e competenze, ma in stretta connessione stilistica e visiva con lo spettacolo dal vivo. Maarten van der Put mette in evidenza il comportamento individuale rivelando ciò che vive sotto la superficie del corpo umano, ma che è abitualmente oscurato dalla civiltà e dalla ragione, o nascosto dall'imbarazzo, la paura e la vergogna. Pauline Roelants ha invece sviluppato un linguaggio personale, caratterizzato da una sottile combinazione di potere, sensualità ed erotismo.

 

www.united-c.nl