Three minutes ago / Quiet ensemble (ITA)

LA CAREZZA DEL VETRO

PERFOMANCE
40’
Regional Premiere

Il pubblico e’ libero di osservare a 360° l’intera performance, che si svolge interamente all’interno di una teca trasparente posizionata al centro della sala. All’interno della teca si trova un corpo seminudo, nascosto nel buio. Il corpo viene rivelato settorialmente, dalla luce emanata dalla video proiezione che ripropone il corpo virtuale del performer stesso, sulla propria pelle. Il piccolo corpo virtuale si rivela e comincia a prendere forma all’interno della cavita’ orale, per poi uscire e svilupparsi sul volto, nascondersi all’interno del’orecchio per rivelarsi nuovamente nel suo stadio successivo nelle pieghe del ventre, danzando con il respiro del corpo. Nei capitoli successivi i due corpi, virtuale e concreto tenderanno all’armonia, all’amalgamazione totale. Il corpo concreto che osserviamo incessantemente, girandogli attorno e’ atrofizzato, vuoto, rispecchia la malattia dell’anima e la luce, la sua cura. Il piccolo corpo vuole smuovere il grande, lo attraversa cercando la cura. Nella ricerca compie delle azioni che muovono il corpo apparentemente morto. Il corpicino di luce compie una immersione nel dolore, una ricerca della cura attraverso il contatto “fisico” con il morto, posizionandolo di volta in volta in quelle figure/forme che richiamano al dolore esorcizzandolo.

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ABOUT

Three minutes ago opera nel campo delle arti performative e visive.
Formata da Nicoletta Grasso nel 2011 con un'installazione dal titolo Crying | Concerto per 12 Elementi, Three minutes ago è un progetto che mette insieme figure provenienti da competenze diverse per la performance  La Carezza del Vetro: Nicoletta Grasso, Bernardo Vercelli, Marco Cinquegrana e successivamente collaborando con il collettivo Quiet ensemble per il lavoro sul video.
Costituita specificamente per il Premio Scenario 2011 in cui arriva in finale al Festival di Santarcangelo 2011. Prosegue la sua ricerca su un nuovo studio (presentato nell'ambito di una residenza artistica al Pim Off nel febbraio 2012, Milano). Lo studio, in collaborazione con il collettivo Quiet ensemble, è sul concetto di tempo, forma e materia: sull' l'apparente immobilità delle forme.
I prossimi luoghi dove saranno presentati alcuni lavori sono: il Chiostro del Bramante nell'ambito del Festival Vari(e)azioni a Roma e, il Festival Omissis, a Gradisca d'Isonzo ed il Festival Seminaria Sogni in terra di Maranola.

 

Quiet Ensemble nasce nel 2009 dall'incontro tra esperienze professionali ed espressive differenti; Fabio Di Salvo si dedica alla sperimentazione e l'ideazione di opere video interattive utilizzando moderni software di manipolazione audiovideo, Bernardo Vercelli si laurea in scenografia teatrale in Norvegia e successivamente lavora come light designer a Copenhagen, Danimarca. Insieme sviluppano un interesse rivolto alla contaminazione di modalità espressive differenti osservando il rapporto tra tecnologia e natura, l'unione tra l'immaginario concreto ed astratto e l'equilibrio tra casualità e controllo, dando vita a soggetti composti dal perfetto connubio degli elementi, spostando l'attenzione su aspetti insignificanti e meravigliosi, come il movimento di una mosca o il suono degli alberi. Parallelamente l'interesse si allaccia a quel settore di nuove tecnologie che esplorano le possibilità estetiche e concettuali derivanti dalle tecniche dell'interattività, lavorando al rapporto tra  l'immagine e il suono, studiato esclusivamente in relazione ad un ambiente specifico - site specific, con l'obiettivo di rivelare luoghi comuni attraverso punti di vista differenti.

 

www.cargocollective.com/threeminutesago

www.quietensemble.com