RODRIGO GARCÍA (ES)

ACCIDENS

PERFORMANCE
Durata: 20’
Anteprima regionale

“Normalmente, le cose si trovano già morte. Vai al supermercato e te le danno già tutte morte. Noi tutti facciamo cose per procurarci denaro e barattarlo con cadaveri. E ci perdiamo l’atto di uccidere. Secondo la mia modesta opinione, non esercitare l’assassinio è qualcosa che ci rende meno umani e ci snatura. Devi avere molta immaginazione – e io non ce l’ho- per tremare davanti all’idea della morte aprendo una lattina di polpette con piselli nella cucina di casa.”
— Rodrigo García

Con l’irruenza di un fenomeno che ha già sconvolto i Festivals e i teatri internazionali sbarca ad Omissis 8 La Carnicerìa Teatro di Rodrigo García, con un assaggio della sua produzione travolgente, ACCIDENS (matar para comer), spettacolo scandalo già oggetto di culto.

Il teatro di questo mostro della comunicativa riunisce remake di classici, miti trasferiti sui ring o negli stadi, travisamenti di personaggi illustri, invettive e inni, elenchi sterminati di ogni genere, ma anche monologhi e frammenti al limite della diseducazione, creati per la fantasia di attori eccessivi nel segno di un ego delirante destinato a straparlare sempre e soprattutto di se stesso, cioè del mondo.

 

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ABOUT

Originario di Buenos Aires in Argentina, Rodrigo García ha lavorato come macellaio prima di fondare la compagnia teatrale “La Carniceria Teatro” sul finire degli anni Ottanta. Ora vive nelle Asturie, in Spagna, e lavora in giro per il mondo, soprattutto in Francia, dove il suo teatro è apprezzato, sostenuto e valorizzato dai più prestigiosi Festival e Teatri nazionali. Da quando nel 2001 “After Sun “ ha debuttato al Festival di Avignone, lasciando un’impronta indelebile nella più importante manifestazione internazionale di teatro contemporaneo, per l’autore e regista argentino è stato un susseguirsi di riconoscimenti e successi in tutto il mondo.
ACCIDENS (matar para comer) è una fortissima esperienza viscerale e sensoriale che mette lo spettatore dinnanzi all’angoscia che accompagna gli ultimi istanti di una vita. Ricrea l’agonia nel suo stato naturale. La performance corre sul sottile filo che unisce la morte alla vita (quella di un incidente stradale dal quale García è uscito miracolosamente indenne), la tortura alla lussuria; venti minuti in cui un attore riflette, imperturbabile, cinico e spietato, sulla perdita del significato dell’uccisione come atto necessario per procurarsi del cibo. Il pubblico partecipa ad un rito tanto crudele quanto quotidiano, inorridisce, dissente e applaude un atto teatrale tanto sincero quanto lacerante.

 

http://rodrigogarcia.es/